AGGIORNAMENTI

PASQUA 2019
19 aprile 2019

Cari Amici,

 

In questa Pasqua 2019 vorrei semplicemente condividere le parole del Papa. Nell'attività quotidiana, che sia nelle nostre case o che sia al servizio dei più poveri, la guida del Santo Padre è sempre illuminante . Riporto un pezzo pubblicato dall'Avvenire.

"Vivere con amore, affidarsi al Signore nel momento della prova, chiedere e accordare il perdono. Sono queste le tre grazie da implorare nella preghiera in particolare in questa Settimana Santa, come ha indicato papa Francesco nell'udienza generale. 
In queste settimane, ha ricordato il Papa, la catechesi del mercoledì sta affrontando la preghiera del Padre Nostro. Ebbene, alla vigilia del Triduo pasquale, vale la pena soffermarsi sulle parole con cui lo stesso Gesù ha pregato il Padre, in tre precisi momenti: subito dopo l'Ultima Cena, nel giardino dei Getsemani e in Croce.

Chiedere la gloria di Dio, cioè vivere per l'amore

La prima invocazione, dopo l’Ultima Cena, è: «Padre è venuta l’ora, glorifica il Figlio Tuo». «Gesù domanda la gloria - osserva Francesco -, una richiesta che sembra paradossale mentre la Passione è alle porte». Ma di quale gloria si tratta? È forse la gloria del mondo? «La gloria nella Bibbia - spiega il Papa - segna il rivelarsi di Dio. Gesù è colui che manifesta in modo definitivo la salvezza di Dio. La gloria di Dio è tutta amore, amore puro folle e impensabile, al di là di ogni limite e misura».
Chiediamo dunque al Signore, esorta il Papa, «di togliere i veli ai nostri occhi perché guardando il crocifisso possiamo accogliere che Dio è amore». Dio a Pasqua azzera le distanze, mostrandosi in un’umiltà di un amore che dà tutto. «La vera gloria è la gloria dell’amore».Nella gloria del mondo, l'io sta al centro dell'attenzione e riceve riconoscimento, onori, omaggio. «La gloria di Dio invece è paradossale: al centro non c’è l’io ma l’altro, a Pasqua il Padre glorifica il Figlio mentre il Figlio glorifica il Padre».
Possiamo chiederci, suggerisce Francesco: «Qual è la gloria per cui vivo: la mia o quella di Dio?».

Nella prova sapersi affidare al "Padre"

La seconda preghiera di Gesù avviene nel giardino dei Getsemani. Gesù comincia a sentire paura e angoscia per ciò che l’attende: tradimento, disprezzo, sofferenza. «Nell’abisso di quella desolazione rivolge al Padre la parola più tenera e dolce: “Abbah”, cioè “papà”». Nella preghiera c’è la forza di andare avanti nel dolore.
«Nei nostri Getsemani, perché ognuno li ha, li ha avuti o li avrà - osserva il Papa -, spesso scegliamo di rimanere soli anziché dire “Padre”. Ma quando nella prova restiamo chiusi in noi stessi ci scaviamo un tunnel dentro che ha un’unica direzione sempre più a fondo in noi stessi«. «Il problema più grande - afferma il Papa - non è il dolore ma come lo si affronta: la solitudine non offre via d’uscita, la preghiera sì perché è relazione, è affidamento». «Quando entriamo nei nostri Getsemani, ricordiamoci di pregare così: “Padre”».

Chiedere e offrire il perdono, che spezza il male

Infine Gesù si rivolge al Padre quando è sulla Croce: «Perdonali perché non sanno quello che fanno». «Prega per i suoi uccisori, il Vangelo specifica che avviene nel momento della crocifissione. Al vertice del dolore giunge il culmine dell’amore, cioè il perdono, il dono all’ennesima potenza che spezza il circolo del male».
Anche noi, esorta il Papa, «preghiamo di vivere le nostre giornate per la gloria di Dio, cioè con amore, di saperci affidare nelle prove e di trovare nell’incontro con i Padre il perdono e il coraggio di perdonare».

Che queste parole risuonino nelle nostre case.

Un sincero e caloroso abbraccio per augurarvi Buona Pasqua!

 

 

Paolo Landi

Le Virtù Cardinali: bussola per coniugare bene individuale e bene comune"
LA PRUDENZA
7 aprile 2019
L'agire di ognuno di noi è sempre volto, consciamente o inconsciamente, a raggiungere la propria felicità.
Nella consapevolezza che nessuno è felice se ha accanto persone infelici, diventa ovvio che perseguire il bene comune è un elemento indispensabile per raggiungere anche il bene individuale.
E' una sorta di "tenersi per mano" che rende inscindibile i due valori.
 
Quest'anno, continuando il confronto sul "bene comune", l'Associazione verso il Cenobio insieme all'Associazione Progetto Insieme e alla Fondazione BPL vuole proporre una riflessione sulle VIRTU' CARDINALI come bussola per esaltare il binomio individuo/comunità come un tutt'uno.

 

Vi proporremo 4 incontri (tanti quanti sono le virtù cardinali), in ognuno dei quali saremo aiutati a riflettere su una virtù particolare, con la quale allenarci quotidianamente per la felicità personale e collettiva.

 

Il primo incontro si svolgerà il prossimo

13 APRILE, ORE 17

presso SPAZIO BIPIELLE ARTE (di fronte alla stazione e di fianco all'Auditorium)

via Polenghi Lombardo - Lodi

 

Parleremo della virtù della PRUDENZA con l'aiuto di MASSIMO FOLADOR, Professore di Business Ethics e sviluppo sostenibile presso la LIUC Università L.Cattaneo.

 

Per qualsiasi informazione potete scrivere a:

impresa.possibile.lodi@gmail.com

Pubblicazione online del rendiconto di tutti i contributi pubblici ricevuti nel corso dell’anno 2018
27 febbraio 2019
Centro di Raccolta Solidale - Commissione Reporter
Video pubblicato da Caritas Lodigiana
16 ottobre 2018
Associazione Progetto Insieme

VIA CAVOUR  31 C/O CARITAS DIOCESANA

26900 LODI

C.F. 92512140150

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